Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

Notizie dall’America Latina: Chavez, amico o nemico di Cuba?

Il settimanale statunitense Newsweek ha rilevato che dietro ad alcuni rimpasti di governo voluti da Castro, vi sarebbe un presunto complotto attuato dal Venezuela contro Cuba.

A cura di Roberto Di Ferdinando

One comment on “Notizie dall’America Latina: Chavez, amico o nemico di Cuba?

  1. Roberto scrive:

    Nelle settimane passate i ministri cubani, Carlo Lage, numero due del governo, e Felipe Pèrez Roque, sono stati rimossi dalle loro cariche senza nessuna motivazione. L’ex Ministro degli Esteri messicano, Jorge Castaneda, attualmente professore universitario a New York, ha spiegato sulle pagine del settimanale americano Newsweek che tale rimpasto sarebbe dovuto alla scoperta di una cospirazione contro Raul Casto, fratello di Fidel, ed attualmente “reggente politico di Cuba”. Il complotto, secondo Castaneda (come riporta il Corriere della Sera del 25 marzo 2009) sarebbe nato negli ambienti governativi cubani supportati dal Venezuela di Chavez, in quanto entrambi vedono controproducente alla causa di emancipazione del continente latino le riforme politiche ed economiche (sebbene ancora molto timide) e le apertura ad Obama che Raul Castro avrebbe recentemente intrapreso in patria. I due ministri scoperti sono stati così epurati con rimprovero scritto di Fidel Castro e, sempre secondo alcune deduzioni del professore messicano, avrebbero operato in accordo con Chavez che, sebbene fedelissimo amico di Cuba e del suo leader maximo, avrebbe difatti una personale avversione verso il leader hermano, Raul. Inoltre, secondo l’articolo di Newsweek, Chavez sarebbe stato convocato d’urgenza all’Avana dai fratelli Castro per dare un chiarimento della posizione ufficiale del governo di Caracas nella questione. L’incidente si sarebbe concluso con la conferma dell’impegno del Venezuela di concedere il petrolio a Cuba a prezzi politici e con l’impegno di Cuba a continuare a garantire, tramite i suoi servizi di sicurezza, all’ex parà la protezione personale. Ovviamente da Cuba non è trapelata nessuna conferma o smentita sul caso e nessun chiarimento ufficiale sui motivi del rimpasto. Chavez invece ha ridimensionato il caso dicendo che: “c’è in atto una campagna da quattro soldi, dicono che io e il fratello di Fidel abbiamo litigato, ma non è vero.”
    Roberto Di Ferdinando

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