Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

Spazzatura nello spazio

(fonte: Il Tempo), a cura di Roberto Di Ferdinando

Secondo gli esperti sono circa 300.000 i rottami della grandezza da 1 a 10 cm e miliardi di dimensioni più piccole che ruotano in orbita attorno alla nostra Terra. Sono i residui, resti di vecchi satelliti, pannelli metallici, utensili, bulloni, viti, parti in plastica ecc…, lasciate ovviamente dall’uomo nelle sue missioni spaziali. Una discarica abusiva e pericolosa. Basti pensare che a fine giugno l’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale si è dovuto rifugiare nella navetta di emergenza Soyuz, pronti ad abbandonare la base, perché un grosso rottame minacciava di colpire la stazione. Per fortuna l’oggetto si è tenuto lontano 250 metri e dopo 30 minuti di panico gli astronauti sono ritornati alla stazione per svolgere le normali attività. Non è la prima volta che la base rischia di essere colpita da un rifiuto spaziale, già il 12 marzo 2009 un altro oggetto passò vicinissimo alla stazione, anche quel giorno fortunosamente senza colpirlo. In altre volte invece la Stazione Spaziale Internazionale è riuscita, con manovre evasive ha evitato l’immondizia cosmica. L’immondizia a quanto pare è un problema non solo per il sindaco di Napoli.
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