Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

L’esame che paralizza la Corea del Sud

(fonte: Corriere della Sera), a cura di Roberto Di Ferdinando

Il 10 novembre scorso la Corea del Sud si è completamente bloccata per non disturbare i 690 mila candidati all’esame CSAT (College Scholastic Ability Test), cioè l’esame che ogni anno seleziona i giovani più preparati per accedere alle migliori università nazionali. Il blocco è stato totale, in quanto in Corea del Sud tale test è una cosa seria. Infatti, l’accesso alle migliori università per i coreani rappresenta forse l’unica via per arrivare ai migliori (più pagati e più prestigiosi) impieghi professionali. Quindi nelle settimane che precedono il test-day i ritmi della quotidianità di molti coreani sono dettati dall’esigenza di arrivare a quel giorno, non solo preparati sulle materie, ma anche in salute, lucidi e con una buona dose di fortuna dalla propria parte. Ecco quindi che il paese si adatta a queste esigenze. I candidati al test cambiano la loro dieta, in particolare si eliminano cibi che potrebbero richiamare eventi sfortunati, ad esempio la banana (la buccia di banana è legata all’immagine dello scivolone), niente porridge (è un “pasticcio” di riso, quindi non bisogna richiamare in alcun modo la possibilità di sbagliare), vietate alghe e snack, anch’essi legati al significato di scivolare, cadere. La perfetta preparazione all’esame coinvolge anche la religione ed i momenti spirituali. I templi buddhisti organizzano riti specifici per i candidati e le loro famiglie che vivono questi giorni con grandi aspettative, speranze, ma anche timori, mentre nelle chiese di svolgono preghiere e si celebrano funzioni al caso. Nei giorni precedenti al test è consigliato, quale buoni auspici, regalare carta igienica (ha il significato di risolvere) e forchette (cogliere l’occasione, arpionare le risposte giuste). E dato che i candidati in questi giorni sono quasi “sacri”, ecco i consigli dati agli esaminatori del test ed alla cittadinanza perché non li disturbino. I docenti che dovranno presiedere alla prova d’esame sono invitati a non tossire, a non utilizzare profumi invadenti ed a non masticare gomme. Per evitare che i gli esaminandi siano distratti da particolari rumori in quel giorno gli orari degli aerei sono stravolti, mentre le borse affari, molti uffici ed attività aprono un’ora più tardi per permettere ai candidati di arrivare alla sede del test senza incontrare particolare traffico, nonostante sia concesso loro, in particolari casi, anche la scorta della polizia.
Esami simili ed a cui è data la stessa importanza (in Corea del Sud è aumentato il numero di suicidi tra i giovani che non riescono a superare il CSAT), si svolgono anche in Cina (gaokao) ed in Corea del Nord.
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