Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

Mario Monti membro del Club Bilderberg (?)

(fonti: Libera il Libro – Internet), a cura di Roberto Di Ferdinando

Il Club di Bilderberg (o Gruppo di Bilderberg o Conferenza di Bilderberg), è un vertice-incontro non istituzionale e non ufficiale, a inviti, che si svolge annualmente in un hotel  di lusso, a girare in Europa, Stati Uniti e Canada. Partecipano circa 130 persone, influenti nel mondo economico, politico e bancario; la lista dei partecipanti è pubblica, ma non sono resi noti i lavori della riunione e non esiste alcuna registrazione di ciò che vi si discute. Dato questo mistero che aleggia sui temi trattati e, vista l’importanza dei partecipanti, la mancanza di pubblicità sulle conclusioni del vertice, molti analisti accusano il Club di prendere decisioni di “nascosto” e lo accusano di complottare decidendo i destini politici ed economici dei singoli paesi (Daniel Estulin, Il Club Bilderberg – La storia segreta dei padroni del mondo, Arianna Editrice).
 Il Club prende il suo nome dall’albergo che ospitò la prima conferenza, il 29 maggio 1954, appunto, l’hotel de Bilderberg a Oosterbeek, in Olanda. Quella conferenza nacque con l’intento di riunire le forze disposte a supportare la collaborazione tra Europa e Stati Uniti, in un periodo in cui nel Vecchio Continente, si stava diffondendo un certo antiamericanismo. A quella riunione partecipò anche Walter Bedell Smith, allora capo della CIA, oltre a 50 delegati da undici paesi europei, insieme ad undici rappresentanti statunitensi.
Da quella data la Conferenza opera nello stesso modo. Si compone di una commissione permanente (steering Committee), della quale fanno parte due membri di circa 18 paesi, e da un consiglio direttivo, eletto ogni 4 anni. Oltre alla figura del presidente della commissione esiste anche quella del segretario generale onorario.
L’ultima conferenza si è svolta nel giugno del 2011 a Saint Moritz, in Svizzera. In quell’occasione partecipò anche l’attuale presidente del Consiglio, Mario Monti, che da quella data è membro del Consiglio direttivo. Monti è stato presente anche nelle riunioni del 2009 e 2010, allora presidente dell’Università  Bocconi. Degli interventi di Monti, ovviamente non esiste alcuna registrazione.
L’attuale premier, non è e non è stato recentemente l’unico italiano a partecipare ai vertici misteriosi. Infatti dalla lista pubblica dell’ultimo Club appaiono tra i presenti: Giulio Tremonti, allora Ministro dell’Economia, Franco Bernabè (Telecom), John Elkann (FIAT) e Paolo Scaroni (ENI).
RDF

Daniel Estulin, Il Club Bilderberg – La storia segreta dei padroni del mondo, Arianna Editrice

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