Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

Leva obbligatoria negli USA?

(fonte: Corriere della Sera), a cura di Roberto Di Ferdinando

In queste settimane negli Stati Uniti si stanno analizzando, moto teoricamente, le opportunità o meno di ripristinare la leva obbligatoria, che dagli anni Settanta, in seguito alla sconfitta in Vietnam, fu soppressa.
A rendere di attualità questo tema, che sembrava ormai superato, è stato l’intervento del generale Stanley Mc Chrystal, ex comandante delle truppe USA in Afghanistan, al Festival delle idee di Aspen (Colorado). Intervento che ha suscitato negli uditori un grande consenso ed entusiasmo, specialmente in un suo passaggio particolare: “[…] Io credo che se una Nazione va in guerra, ogni città, ogni villaggio debba correre il suo rischio. Tu prendi una decisione e ognuno ha in gioco la pelle”. Per Mc Chrystal, la presenza di un esercito nazionale (popolare) di leva unirebbe ancor di più il Paese, forse le forze armate perderebbero professionalità, ma il Paese ne guadagnerebbe di coesione e condivisione di valori ed esperienze comuni. Il dibattito è aperto, anche in Europa.
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