Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

USA: nominato il primo generale donna omosessuale

(fonte: Corriere della Sera), a cura di Roberto Di Ferdinando

La settimana scorsa è stata nominata generale Tammy S. Smith, di 49 anni. Nella storia delle Forze Armate USA è la prima donna generale dichiaratamente omosessuale. Infatti, come vuole la tradizione militare, ad appuntare la stella di brigadiere generale dell’esercito, è stata sua moglie, Tracey, durante la cerimonia di nomina che si è celebrata al Cimitero Militare di Arlington, nel memorial dedicato alle donne soldato cadute in battaglia. La neo generale Smith, veterana in Afghanistan, dove ha coperto l’incarico di capo del dipartimento Army Reserve Affairs, è, oggi, vice comandante della Riserva dell’Esercito. Da circa un anno e mezzo è sposata con Tracey, che è cofondatrice del Military Partners and Families Coalition e attivista impegnata nella difesa dei diritti di gay, bisessuali e trasgender nell’esercito. Tammy e Tracey, però, hanno potuto comunicare pubblicamente, negli ambienti militari, il loro matrimonio solo dopo il 20 settembre 2011, quando è stata modifica la legge federale che in ambito di Forze Armate USA imponeva la regola, sull’orientamento sessuale, del “don’t ask, don’t tell (non chiedere, non dire).
Oggi le Forze Armate USA dispongono di 500 generali e 60 sono le donne.
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