Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

I movimenti di fine Governo alla Farnesina

(fonte: Il Corriere della Sera), a cura di Roberto Di Ferdinando
In questi giorni il Presidente Giorgio Napolitano ed il Presidente del Consiglio Mario Monti hanno fatto visita e presieduto, in giorni diversi, alla tradizionale conferenza degli ambasciatori italiani (123 ambasciate nel mondo, 9 rappresentanze permanenti) svoltasi  presso il Ministero degli Affari Esteri a Roma. Un’occasione per fare un bilancio dell’anno ed individuare le prospettive della nostra diplomazia (i fondi a disposizione del ministero si sono diminuiti notevolmente negli ultimi dieci anni, scendendo allo 0,2% del bilancio dello Stato). Una valutazione anche sul ministro Giulio  Terzi (un ambasciatore promosso ministro del Governo), titolare della Farnesina, che, come i suoi colleghi di Governo, è prossimo a lasciare il suo incarico ministeriale (forse una candidatura parlamentare?). L’articolo de Il Corriere della Sera del 18 dicembre scorso indica come Terzi sia descritto dai suoi colleghi come “sospettoso, diffidente e spigoloso”. E nelle ultime settimane le critiche ad alcune sue scelte nel ricollocare alcuni suoi collaboratori hanno reso il ministro ancor più diffidente. Difatti ha dovuto rinunciare a proporre al Consiglio dei Ministri la nomina di Placido Vigo (capo della segreteria particolare del Ministro) a nuovo ambasciatore italiano in Argentina. Dubbi su questa nomina sarebbero sorti sul fatto che Vigo, prima di rientrare a Roma al Ministero, avesse avuto incarico diplomatico a Panama dove aveva avuto rapporti con Valter Lavitola (sebbene il diplomatico non sia indagato). Napolitano e Monti hanno espresso perplessità sulla nomina che così oggi è bloccata, anche dal fatto che l’ambasciatore italiano a Buenos Aires non è ancora in scadenza.
Via libera invece al trasferimento da Madrid a Londra dell’ambasciatore Pasquale Terracciano (consigliere diplomatico del Presidente Monti), di attribuire al consigliere Giuseppe Manzo (capo del servizio stampa del Ministero dopo aver lavorato con Terzi a Washington e all’ONU), la guida dell’ambasciata di Belgrado, sebbene il sindacato dei diplomatici abbia avanzato perplessità sulla nomina, in quanto sarebbe opportuno che tale sede fosse attribuita ad un ambasciatore, e, infine, alla nomina alla sede di Ottawa (Canada) dell’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado (capo gabinetto di Terzi).
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