Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

L’assaggiatrice di Hitler

(fonte: Sette-Corriere della Sera), testo di Roberto Di Ferdinando

L’edizione on line del quotidiano tedesco Spiegel ha intervistato Margot Wolk, oggi 95enne, che per due anni è stata una delle 15 ragazze che assaggiava i cibi prima che questi fossero mangiati da Hitler. Due anni, trascorsi in alcune baracche, sul fronte orientale, nella Tana del Lupo, così era chiamato il quartier generale del Fuher sul confine con la Polonia. Ogni mattina alle 8 Margot era scortata dalle SS in una stanza, apparecchiata per le assaggiatrici, dove erano condotte le pietanze, preparate in un altro edificio, e qui le testava assaggiandole. I pasti erano rigorosamente vegetariani come prevedeva la dieta voluta da Hitler. Prima dell’arrivo dei russi la Wolk riuscì a scappare ed a rifugiarsi a Berlino, dove poi ha sempre vissuto, senza però più a provare il piacere nell’assaporare una pietanza.

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