Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

Il mondo è più felice (forse), l’Italia no

(fonte: Corriere della Sera) testo di Roberto Di Ferdinando

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Immagine tratta da: Il mondo è più felice (forse), l’Italia no

Le Nazioni Unite hanno pubblicato il “World Happiness Report” (http://unsdsn.org/files/2013/09/WorldHappinessReport2013_online.pdf), il rapporto sulla felicita percepita dai cittadini nei vari paesi del mondo. La classifica finale riporta molte conferme, alcune sorprese e giustificati dubbi. Infatti, i primi tre paesi in cui i cittadini si “sentono” più felici sono la Danimarca, la Norvegia e la Svizzera (seguono l’Olanda, la Svezia, il Canada, la Finlandia, l’Austria, l’Islanda e l’Australia). Chiudono questa graduatoria della felicità i paesi africani (ultimo è il Togo) tra cui si inserisce la Siria. E l’Italia? Siamo al 45° posto (preceduti dalla Slovenia e precedendo la Slovacchia) ed abbiamo perso 17 posti rispetto all’ultima graduatoria (2009); e la crisi finanziaria sembrerebbe essere la principale indiziata per questa rovinosa caduta.
La classifica è stilata sulla base di alcuni parametri oggettivi e su interviste effettuate a centinaia di migliaia di persone. I parametri sono il PIL e la durata media della vita, mentre tra il 2010 ed il 2012 sono state poste delle domande ad un campione di cittadini di ogni paese. E’ stato chiesto alle persone se avevano qualcuno su cui contare, quanto liberi erano di fare le loro scelte di vita, la loro percezione della corruzione e della diffusione della generosità. L’aver posto domande uguali a persone di culture diverse (oltre ad avvalersi così su parametri soggettivi) ha fatto avanzare seri dubbi sul rapporto e la classifica stilata. Infatti, non mancano alcune anomalie, per esempio Israele (11° posto), dove la minaccia del terrorismo e l’instabilità della regione sono sempre presenti, è tra i paesi dove si è più felici in assoluto, oppure, altro dato contradditorio, negli Emirati Arabi Uniti (14° posto) si è più felici che negli Stati Uniti (17°), eppure nel paese arabo la condizione della donna è confermato essere molto “triste”.
L’Italia è preceduta dalla Germania (24°), dalla Francia (25°) e dalla Spagna (38°). Per il nostro paese una particolare considerazione è venuta fuori rileggendo le risposte degli intervistati. Infatti, quello che si evince dalle interviste è che il paese ,al di là della reale crisi finanziaria ed economica, sembra non credere più che le individualità, le comunità ed il governo riescano, insieme, ad individuare e realizzare le scelte per fronteggiare la crisi. Gli italiano sembrano aver perso anche la speranza.
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