Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

Dal 13 febbraio al 31 marzo – Firenze: CORSO DI GEOPOLITICA. UNA TURCHIA, DUE TURCHIE, TANTE TURCHIE

CORSO DI GEOPOLITICA. UNA TURCHIA, DUE TURCHIE, TANTE TURCHIE

DAL 13 FEBBRAIO AL 31 MARZO 2014 – CIRCOLO VIE NUOVE – FI

1358240a6c06c2712800fab81a6ea073_w440_h300_scGiovedì 13 Febbraio 2014 , alle ore 21, con la tavola rotonda ” Un ruolo strategico tra Europa e Asia “, si apre la XV edizione del corso di geopolitica, “Una Turchia, due Turchie, tante Turchie”, curato dal circolo vie nuove in collaborazione con il Forum per i problemi della Pace e della guerra, quest’anno dedicato al l’universo turco. Alla tavola rotonda d’esordio (ad ingresso libero) parteciperanno Fabio Luigi Grassi ( saggista, docente di Storia della Turchia contemporanea e ricercatore presso l’Università “La Sapienza” di Roma”) ; Carlo Marsili, ex ambasciatore d’Italia in Turchia; Alberto Toscano, giornalista e politologo, membro della commissione istituita dal ministero francese dell’Educazione nazionale per la riforma dell’insegnamento delle lingue (2011-2012).

Anche per questa nuova edizione il coordinamento scientifico del corso è stato curato dal Prof. Gian Paolo Calchi Novati, che presiederà anche all’incontro del 13 febbraio quale coordinatore.

Il corso Una Turchia, due Turchie, tante Turchie, che vedrà la partecipazione di giornalisti, docenti universitari e addetti ai lavori, tra i massimi esperti e conoscitori della dimensione turca; oltre che dellì’attrice Serra Yilmaz, che insieme alla Prof.ssa A. Saracgil, terrà un incontro dedicato alla città di istanbul (24/03);proseguirà, con un appuntamento ogni settimana, il lunedì sera alle ore 21.10, presso il circolo vie nuove in viale Giannotti, 13 a Firenze, fino al prossimo 31 marzo 2014 .
(Serra Yilmaz sarà a Firenze nella seconda metà di Marzo 2014 per replicare
presso il Teatro di Rifredi lo spettacolo “L’ultimo Harem” per il cartellone di Pupi e Fresedde).
Contestualmente, per quattro mercoledì sera, il circolo vie nuove ospiterà anche una mini rassegna dedicata al cinema turco con ingresso gratuito per gli iscritti al corso)

In breve, gli incontri previsti per il mese di Febbraio 2014

Giovedì 13 febbraio 2014
Un ruolo strategico fra Europa e Asia
tavola rotonda con Fabio Luigi Grassi, Carlo Marsili , Alberto Toscano.
coordinatore Gian Paolo Calchi Novati (Ingresso libero)
L’ingresso della Turchia nell’Europa di Bruxelles sembra accantonato o molto ritardato ma ciò non riduce l’importanza di questa potenza “emergente” nel sistema eurasiatico e internazionale. Il neo-ottomanesimo elaborato dal partito islamico al potere doveva escludere ogni criticità con i paesi vicini ma gli sviluppi delle Primavere arabe, lo scontro sunniti-sciiti che divide il Medio Oriente anche per effetto della guerra in Siria, il difficile rapporto con Israele e, naturalmente, i contraccolpi di un progetto che sta a mezza strada fra islamizzazione e occidentalizzazione rendono il quadro nello stesso tempo esaltante e preoccupante.

Lunedì 17 febbraio 2014.
La lunga marcia di un popolo e di una nazione che è stata un impero
Giorgio Del Zanna

Partendo dall’Asia più remota, i turchi sono approdati al Mediterraneo costituendo uno Stato che ha dominato per tre secoli un territorio articolato su tre continenti. Istanbul, la Bisanzio e Costantinopoli storica, è diventata addirittura la capitale del Califfato. L’Impero Ottomano è crollato vittima delle sue contraddizioni e degli eventi bellici. Mustafa Kemal Atatürk ha fondato negli anni Venti del Novecento uno Stato nuovo, su una base fortemente nazionalista, de-islamizzato e de-arabizzato, prendendo a prestito i principi istituzionali dall’Europa. Nel secondo dopoguerra la Turchia, che è entrata a far parte del Patto atlantico ma non della Comunità europea, ha conosciuto una serie di crisi costituzionali in cui spesso l’esercito ha imposto il suo “diritto” d’intervento come custode dell’eredità kemalista. Dal 2002 il governo è saldamente nelle mani del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (Akp), a vocazione islamica.

Lunedì 24 febbraio 2014
Lo Stato nazionale e le questioni armena e curda
Alessandro Michelucci e Antonia Arslan**

La rivoluzione kemalista ha omologato la composizione dello Stato a prezzo in corso d’opera di una guerra contro la Grecia e i greci. L’ottomanesimo e lo stesso panturanesimo hanno lasciato il posto a una vocazione dominata dal nazionalismo turco. Minoranze ingenti come quelle curda, armena e assira si sono trovate spiazzate, perseguitate e discriminate a vari livelli. Il massacro degli armeni risale al periodo fra la fine dell’Ottocento e lo scoppio della Prima guerra mondiale ed è considerato il primo genocidio del Novecento: è ancora causa di giudizi contrastanti in Turchia e nel mondo, dove la diaspora armena è molto attiva anche nel difendere la memoria. È sempre in bilico il rapporto fra turchi e curdi, un popolo di frontiera in cerca di una patria presente con statuti diversi anche in Iraq, Iran e Siria.

Lunedì 3 marzo 2014
Gli islamici al potere fra rivoluzione e restaurazione
Marta Ottaviani**

La Turchia moderna è nata con l’impronta secolarizzata voluta da Mustafa Kemal Atatürk. Nel Duemila, tuttavia, la tradizione islamica ha ripreso il centro della scena con le ripetute vittorie elettorali del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (Akp). Il velo è tornato a essere legale ed è ormai molto diffuso. Ci sono o saranno conseguenze sui diritti civili ormai parte integrante della società turca? Si è riaperta la scissione fra città e mondo rurale? Con le riforme dell’Akp i militari hanno perso la loro egemonia e in teoria la politica è sovrana e con essa la volontà popolare che si esprime nel voto. La gestione economica, con un boom di cui nessuno è in grado di valutare la consistenza reale e la durata, ha creato ricchezza ma potrebbe incidere sulla coesione sociale.

(testo tratto da: www.informacitta.net)

Circolo Vie Nuove – viale Giannotti 13 – Firenze FI
CONTATTI
055.6800165

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