Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

Mai come nel nostro tempo l’uomo si è così allontanato dalla natura….

“[...] Mai come nel nostro tempo l’uomo si è così allontanato dalla natura, e questo è forse stato il più grande dei nostri errori. L’Occidente se ne è giusto reso conto e corre ai ripari; l’Asia, che ora pensa solo a diventare come l’occidente, sta facendo terra bruciata attorno alla sua gente. Ogni anno di più milioni e milioni di persone lasciano le loro abitazioni di legno, a pianoterra con un qualche gradino, per trasferirsi in miseri monolocali nei blocchi di cemento delle case popolari. Così dappertutto: dalla Cina a Giava, dal Nord del Giappone al Sud della Thailandia. Ogni anno migliaia e migliaia di chilometri quadrati di foresta vengono tagliati per la miope ingordigia di un immediato guadagno. [...]”
(Tiziano Terzani – Un indovino mi disse)

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