Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

9 agosto 1945 – La bomba atomica su Nagasaki

200708150001La temperatura nel punto di esplosione raggiunse i sessanta milioni di gradi centigradi, dieci volte più calda della superficie del sole. [...] .

La prima bomba atomica, chiamata Little Boy, ragazzino, a base di uranio, era piccola “appena” 16 chilotoni di potenza, l’equivalente di 16 mila tonnellate di tritolo. Già l’ordigno che distrusse Nagasaki, al plutonio sprigionava l’energia di 25 chilotoni” (Fonte: Corriere della Sera)

Il 9 agosto 1945, alle 11.02, sulla città portuale di Nagasaki viene sganciata la seconda bomba atomica, nome in codice Fat Man per la sua forma ovoidale. [...] L’ordigno esplose a 500 metri dal suolo nella zona industriale Urakami, sede di fabbriche di munizioni, scuole, edifici pubblici e abitazioni civili. Polverizzò tutto ciò che esisteva nel raggio di 1 km, ma l’onda d’urto produsse crolli e incendi fino a 15 km dall’epicentro. Morirono all’istante 40 mila persone su 240 mila abitanti, ma il numero totale delle vittime viene comunque stimato intorno alle 80 mila persone, incluse quelle esposte alle radiazioni nei mesi seguenti. [...]” (Fonte: Rainews)

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