Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

I nativi americani proprietari dell’Hard Rock Café

(Testo di Roberto Di Ferdinando) – Fonte: La Repubblica
pr04870Seminole è il nome dell’unica tribù di nativi americani mai arresasi agli “yankee”. Ridotta nell’Ottocento a poche centinaia, dopo essere stata sterminata, ma mai conquistata, questa tribù riuscì comunque a strappare a Washington il controllo sovrano di ampi territori della Florida. Oggi conta circa 4.000 membri, e grazie allo spirito imprenditoriale del suo presidente (capo), il settantunenne, James Edward Billie, è diventata una nazione ricca e prospera, con interessi in ampi settori: 200 tra ristoranti, café, hotel e casinò (il primo fu aperto nel 1979), sparsi in 64 paesi del mondo. Inoltre, hanno partecipazioni in attività nell’allevamento di bestiame, aziende agricole, raccolta degli agrumi (proprietari di una società di trasformazione e commercializzazione di succo), supermercati, stazioni di benzina ed altro, impiegando oltre 20.000 persone, di cui 10.000 nel settore del gioco d’azzardo ed un indotto di miliardi di dollari. Inoltre i Seminole dal 2007 hanno aggiunto al loro patrimonio finanziario anche un altro gioiello, la proprietà del Hard Rock Café International con 7.000 impiegati.
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