Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

Cos’è il bilancio dell’UE?

fondiueIl bilancio dell’UE è uno strumento importante che traduce le politiche europee in realtà concrete. Finanzia le azioni che gli
Stati membri non possono finanziare da soli o che è possibile finanziare a costi inferiori riunendo le risorse. Il bilancio
è adottato seguendo una procedura democratica: è preparato dalla Commissione europea (l’organo esecutivo dell’UE), viene
poi discusso e approvato dal Consiglio dell’UE (che rappresenta gli Stati membri, compresa l’Italia) e dal Parlamento europeo
(dove i deputati eletti democraticamente rappresentano l’Italia). Una volta adottato, è gestito congiuntamente dagli
Stati membri dell’UE e dalla Commissione o direttamente dalla Commissione. Nella pratica, l’80 % del bilancio dell’UE
è gestito dalle amministrazioni nazionali o regionali. Mediante sovvenzioni, prestiti e altre forme di finanziamento, fornisce
sostegno finanziario a centinaia di migliaia di beneficiari, fra cui studenti, scienziati, organizzazioni non governative, piccole
e medie imprese, città e regioni, solo per citare alcuni esempi.
Da dove provengono i fondi? Il bilancio dell’UE è finanziato in larga misura dalle «risorse
proprie», che hanno tre fonti: innanzitutto, i dazi doganali sulle importazioni provenienti dai paesi extra UE e i contributi
nel settore dello zucchero; una piccola parte dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) applicata nell’UE e, infine, i contributi di
ogni Stato membro, direttamente proporzionali alla sua quota di reddito nazionale lordo (RNL) dell’UE, che sono la principale
fonte di entrate per il bilancio dell’UE (76 % nel 2012). Gli Stati membri dell’UE hanno adottato questo sistema all’unanimità
per un periodo di sette anni e i parlamenti nazionali hanno ratificato questa decisione. Il sistema intende garantire un
livello di entrate affidabile e sufficiente per il bilancio dell’UE, tenendo conto al tempo stesso della capacità di pagamento
dei singoli paesi. Ogni Stato membro contribuisce quindi secondo la propria ricchezza. Tra le altre fonti di entrate
figurano le tasse sugli stipendi del personale dell’UE, le sanzioni imposte alle imprese che non hanno rispettato le norme della concorrenza e gli interessi bancari. Non esiste un’imposta diretta europea. Sono i paesi membri che controllano i rispettivi sistemi fiscali.
(Il bilancio dell’UE nel mio paese Italia, UE)

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