Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

Category: Ambiente

La Global Seeds Vault, la prima banca mondiale delle sementi

Testo di Roberto Di Ferdinando (fonte La Repubblica)
hqdefaultNel 2008 il governo norvegese inaugurò la Global Seeds Vault, la prima banca mondiale delle sementi. Lo scopo è quello, in caso di un apocalisse, di garantire agli eventuali sopravvissuti i semi per riprendere le coltivazioni. La banca, che dipende dal ministero dell’Agricoltura e del Cibo norvegese, tiene in deposito i semi che, su iniziativa volontaria, i vari governi decidono di voler conservare e rimangono di proprietà di chi li invia. I semi sono conservati in un deposito anti atomico nelle isole Svalbard, a 1.120 km dal Polo Nord, appena fuori la cittadina di Longyearbyen, all’interno di magazzini di stoccaggio di 24 metri per 15 realizzati a 120 metri dentro una montagna ed ad una temperatura costante di -18 gradi. Il deposito è difeso da un sistema di sorveglianza armata. Ad oggi questa banca conserva 860 mila varietà di specie vegetali per un totale di 500 milioni di semi. Quasi tutti i paesi hanno inviato semi del proprio territorio: di riso filippino, di manghi nigeriani, di banane camerunensi, di lattughe belghe, ma anche semi con etichettatura dell’ex Unione Sovietica, inviati dalla Russia, ma stoccati da Mosca, prima del 1989. Povero, invece, il contributo italiano: ad oggi è conservato a Longyearbyen solo il genotipo di un mail molto particolare dall’Orto botanico di Pavia (l’Italia si può consolare sul fatto che il complesso sistema di raffreddamento del deposito che garantisce l’integrità dei semi è italiano). In ogni momento il paese donatore può richiedere che gli siano restituiti i propri semi. Così è accaduto, recentemente, e per la prima volta, quando su richiesta della banca dei semi siriana, che oggi ha sede in Libano ed in Marocco dopo i bombardamenti in patria, 38 mila semi siriani hanno lasciato il deposito per tornare ai propri proprietari, i ricercatori siriani.
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La principale minaccia per l’ambiente proviene dal….cibo

(fonte: National Geographic Italia), testo di Roberto Di Ferdinando

154904804-f28ef885-79b9-4c93-8b7e-fef3a016c837National Geographic Italia ha dedicato lo speciale del numero di maggio 2014 al “Futuro del cibo”, come nutrire in modo sostenibile un mondo sempre più popolato. Infatti, dai dati riportati dal mensile, risulta che le minacce per l’ambiente non provengano dallo smog o dalle emissioni delle industrie, ma dalla produzione e trasporto del cibo. Riporto di seguito alcuni dati interessanti che si possono leggere nell’articolo: “Oggi solo il 55% delle calorie dei cibi coltivati nutre le persone; il resto alimenta il bestiame (circa il 36%) o viene trasformato in biocarburanti e prodotti industriali (circa il 9%). Benché molti di noi consumino carne, latticini e uova di animali cresciuti in allevamenti intensivi, solo una frazione delle calorie presenti nei cibi ingeriti dal bestiame finisce nella carne o nel latte che arrivano sulle nostre tavole. Per 100 calorie di cereali dati al bestiame, si ottengono solo 40 calorie di latte, 22 di uova, 12 di pollo, 10 di maiale, 3 di manzo. Se trovassimo modi più efficienti per allevare il bestiame e consumassimo meno carne, nel mondo ci sarebbe più cibo.

Ridurre gli sprechi: “Si calcola che il 25% delle calorie da cibo e fino al 50% del peso totale del cibo vadano perduti o sprecati prima di essere consumati.

(http://www.nationalgeographic.it/dal-giornale/sommari/2014/04/30/foto/national_geographic_italia_maggio_2014-2118505/1/)

 

La diga del Millennio guasta i rapporti fra Egitto ed Etiopia

Il fiume Tekazè nel bacino del Nilo Azzurro

di Francesco Della Lunga

La questione è emersa sulle pagine della stampa internazionale pochi giorni fa a seguito dell’”editto di Morsi” che avrebbe dichiarato che “le acque del Nilo non si toccano” e che la realizzazione della nuova diga chiamata “Diga del Millennio” da Addis Abeba avrebbe potuto creare tensioni fra i due paesi. L’Etiopia ha iniziato a costruire il nuovo impianto con l’obiettivo di sfruttare la produzione di elettricità sulle acque del Nilo Azzurro, nella regione del Beninshangul – Gumuz, ai confini con il Sudan. L’appalto è stato assegnato all’italiana Salini Costruzioni che si sta occupando anche della costruzione di un secondo grande invaso, chiamato GIBE III sul fiume Omo, a sud del paese). Si tratta di un progetto ardito che consentirebbe la costruzione della più grande diga africana, superiore anche a quella di Asswan. I numeri: “lunga 1800 metri, alta 170 metri e del volume complessivo di 10 milioni di m3. La potenza installata sarebbe di 6.000 MW con una produzione prevista di 15.000 GW all’anno”. Secondo Addis Abeba in realtà la diga non provocherebbe disastri in Egitto. Anche il nostro vice ministro agli affari esteri, Lapo Pistelli, intervistato sulla questione, sostiene che la questione della diminuzione dell’afflusso delle acque può riguardare il periodo di riempimento dell’invaso, ma non dovrebbero comunque esserci ripercussioni significative sui paesi a valle della diga (Sudan ed Egitto). L’Etiopia ovviamente sostiene questa posizione, ma d’altra parte Addis Abeba ribatte che nessun paese può “impedirci di costruire una diga sul nostro territorio”, come dichiarato dalla capitale. La questione delle acque del Nilo però è effettivamente una questione di rilevanza internazionale. Tutti gli stati che utilizzano le acque del Nilo hanno, in più occasioni, sottoscritto accordi per la regimentazione e la ripartizione della portata delle acque. Il principale accordo è stato sottoscritto addirittura in un periodo in cui le potenze europee erano fortemente presenti nell’area. Si parla di un trattato del 1929 che attribuiva all’Egitto il 70% delle acque del Nilo. L’Etiopia sostiene che in realtà l’84% delle acque del Nilo viene dall’Etiopia e che il trattato del ’29, aggiornato in tempi più recenti (2010) da tutti gli altri paesi che si trovano nel bacino dell’alto Nilo (Kenia, Congo, Burundi, Ruanda, Tanzania, Uganda, Etiopia) ed anch’esso contestato dal Cairo, potrebbe essere rimesso in discussione. Ma il primo ministro etiope Desalegn ha sostenuto recentemente, in un incontro presso l’UA che Addis Abeba non ha intenzione di danneggiare i paesi a sud dell’invaso (Sudan ed Egitto). E’ possibile che Morsi debba alzare la voce tenuto conto delle difficoltà interne che deve affrontare. L’Etiopia sta comunque andando avanti, Egitto e Sudan, assieme ad esperti siriani, starebbe studiando l’impatto della nuova diga su tutto il bacino. La diga potrebbe contribuire a portare dei benefici ad una larga fascia della popolazione fermo restando che i diretti interessati, ovvero i popoli che vivono nella zona, sarebbero costretti a sostenere dei costi umani rilevanti.

Fonti: quotidiano online “L’Indro”, www.lindro.it;

http://www.salini.it/lavori-in-corso/etiopia-grand-ethiopian-renaissance-dam-6000mw/

I Creativi Culturali

L’Espresso ha dedicato un Dossier al Neo Umanesimo con un articolo dedicato ai Creativi Culturali (vedi le immagini). Completano il Dossier anche alcune interviste tra cui anche al candidato al Nobel, Ervin Laszlo.
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Espresso – pag 112
Espresso – pag 113

L’Australia dichiara guerra alle sigarette

(fonte: Sette-Corriere della Sera), a cura di Roberto Di Ferdinando

Nell’agosto scorso l’Alta Corte australiana ha stabilito che le case produttrici di sigarette dal 1° dicembre 2012 non potranno più apporre il loro logo sui pacchetti di sigarette venduti in Australia e non potranno fare neanche pubblicità diretta o indiretta alle proprie sigarette. Quindi, le sigarette ed i sigari adesso sono vendute  in pacchetti anonimi, il nome del produttore, anche per renderlo riconoscibile all’acquirente, è scritto solo in caratteri piccoli e sotto un’immagine che ricorda gli effetti nocivi per salute del fumare: foto di malati terminali di tumore al polmone, bambini asmatici, bocche devastate dal cancro. Il 75% della parte anteriore del pacchetto ed il 90% di quella posteriore riportano i rischi per la salute per i fumatori.
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(foto tratte da: http://www.lettera43.it e http://www.ilsole24ore.com )

15 dicembre 2012 – Una giornata storica

(testo di Roberto Di Ferdinando)
Sabato 15 dicembre 2012 al Pala Dozza di Bologna si è svolto un evento straordinario ed unico in Italia. Infatti, quasi 2.000 persone della nuova cultura etica si sono ritrovate mosse dall’interesse per l’ecologia, i diritti umani, la salute naturale, il commercio etico, la pace, la spiritualità, il volontariato…, tutti impegnati a fare Rete, ad unirsi, perché la globalizzazione possa essere più umana, pacifica e sostenibile. Tutti co-creatori del più grande “movimento di consapevolezza globale e di rinnovamento etico e sostenibile”, in modo da raggiungere quella “massa critica” capace di rendere effettivo, equo e sostenibile il cambiamento del Nostro Pianeta.
La Giornata della Consapevolezza, questo il titolo dato dagli organizzatori (il Club di Budapest che contra tra i suoi soci fondatori otto premi Nobel – http://www.clubdibudapest.it/home.html), ha visto la partecipazione dei rappresentanti di centinaia di associazioni italiane e straniere che si occupano dei temi del Nuovo Mondo. Si sono susseguiti gli interventi Ervin Laszlo (candidato al Nobel per la Pace), il dott. Nitamo Montecucco (creatore del Censimento Globale http://www.censimentoglobale.it/), Paul Hawken (creatore della Rete “Wiser Earth), delegati della “Carta della Terra” e di Avaaz. Ed ancora, Tara Ghandi, nipote del Mahatma, la Presidentessa del Costa Rica (il primo paese al mondo che ha rinunciato agli armamenti), esponenti delle minoranze tribali dell’Australia, i rappresentanti del Goi Peace Found del Giappone, Sree Tathata, Rita El Kayat (Africa) e tanti altri, tra cui personaggi del mondo dello spettacolo.
Durante la giornata è stato proiettato in anteprima mondiale il film-documentario “Globalshift”, un film che trasmette una nuova consapevolezza sul nostro ruolo nella storia e mostra il grande cambiamento globale e le potenzialità della nostra consapevolezza per creare insieme un futuro pacifico, umano e sostenibile.
Momenti molto intensi ed emozionanti le tre meditazioni che sono state guidate dal Dott. Monteccuco, capaci di creare un grande campo energetico e vibrazionale all’interno del Palazzetto. Raramente in Italia è accaduto che tante persone meditassero insieme concentrate in uno stesso luogo.
Consapevolezza ed apertura del cuore questo è il messaggio che è stato lanciato da Balogna, questa è la strada per un Mondo Nuovo.
Serenità e Consapevolezza
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Il video della giornata tratto dal sito di Repubblica
http://video.repubblica.it/edizione/bologna/bologna-la-giornata-della-consapevolezza/113855/112255

Tutti insieme, Consapevoli e con il Cuore aperto per un Nuovo Mondo
Il Dott. Nitamo Monteccuco mentre guida la meditazione collettiva sul Cuore
I protagonisti del film-documentario “Globalshift”

Il mondo nel 2030

(fonte: Corriere della Sera), a cura di Roberto Di Ferdinando

Il Global Trends è un rapporto stilato dal governo USA in collaborazione con gli analisti di 17 agenzie federali (CIA, Ufficio per il Terrorismo e l’intelligence finanziaria del Ministero del Tesoro, FBI, DEA, Servizi segreti militari, Marines, Guardia Costiera, ecc…), e con accademici ed esperti di altri paesi (tra i quali anche russi e cinesi) che ha richiesto un lavoro di 4 anni di tempo. Scopo del rapporto è quello di indicare come sarà il mondo nel 2030, un modo per prevedere e quindi anche affrontare i futuri (ed eventuali) cambiamenti politici, economici, finanziari, sociali e ambientali della Terra.
Il rapporto prevede, come probabili i seguenti scenari: crollo dell’euro e dell’Unione Europea, pandemia, crollo economico della Cina, un conflitto nucleare, un attacco cibernetico capace di paralizzare le reti e quindi con tutte le gravi conseguenze, una tempesta solare che metterà fuori tutti i satelliti “accecando” tutta la rete elettrica e comunicativa del pianeta. Oltre a questi “cigni neri”, il Global Trends prevede nel 2030 che la Cina scavalcherà, economicamente, gli USA, ma quest’ultimi manterranno il primato in campo tecnologico, forza militare e indipendenza energetica. Il rapporto indica che è improbabile che il mondo torni ai tassi di crescita del passato, mentre la distribuzione del reddito subirà importanti cambiamenti: la popolazione salirà a 8,3 miliardi di persone e la maggior parte delle persone sarà fuori dall’area di povertà (il ceto medio passerà da 1 a 3 miliardi). Questa crescita interesserà però solo alcuni paesi emergenti, invece, Usa, Giappone e Europa che rappresentano il 56% del pil mondiale, nel 2030, raggiungeranno una quota inferiore al 50%. Gli USA saranno energeticamente indipendenti e vi sarà un aumento dell’uso delle fonti energetiche alternative, questo determinerà un calo del peso strategico e politico dei paesi esportatori di gas e petrolio (Russia, Golfo Persico).
La Rete continuerà a svilupparsi determinando un suo aumento nel peso delle scelte anche politiche o di interesse nazionale e internazionale, così le istituzioni politiche perderanno competenze ed ambiti decisionali a vantaggio delle reti (social network) e dei gruppi di persone; dall’altra il pericolo del terrorismo informatico aumenterà di pari passo. E la tecnologia avrà un ruolo sempre più presente e pressante nella vita quotidiana (anche inquietante): secondo gli analisti della CIA le nuove tecnologie permetteranno di impiantare nel corpo umano tecnologie capaci di estendere capacità (aumentare le capacità di apprendimento tramite sensori innestati nel cervello, neurofarmaci capaci di aumentare la concentrazione, manipolazioni della retina per garantire la visione notturna).
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15 Dicembre 2012 – Bologna – Giornata della Consapevolezza Globale

Care amiche e cari amici,

vi informiamo che sulla homepage del sito del Censimento Globale (http://www.censimentoglobale.it/) è disponibile il collegamento per la visualizzazione in streaming dell’evento di domani sabato 15 Dicembre 2012 …
dal Paladozza di Bologna. Chi non potrà venire potrà così assistere in diretta alla “Giornata della Consapevolezza Globale”. L’inizio dell’evento è previsto per le ore 12.00.

Il tempo a Bologna è nuvoloso ma le strade sono libere e ci aspettiamo una grande affluenza. Vi aspettiamo!

Un caro saluto a tutti,
Nitamo Montecucco

10 dicembre 2012 – Giornata della Celebrazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne deliberazione, l’Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell’Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioè cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.
(testo tratto da: http://www.ohchr.org)
English text: http://www.ohchr.org/EN/UDHR/Pages/Introduction.aspx

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità, e che l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo;

Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;

Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell’uguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;

Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l’osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali;

Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

L’ASSEMBLEA GENERALE

proclama

la presente dichiarazione universale dei diritti umani come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l’insegnamento e l’educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l’universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un’effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

Articolo 11
1.Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
2.Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13
1.Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2.Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14
1.Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
2.Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15
1.Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
2.Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16
1.Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento.
2.Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
3.La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17
1.Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
2.Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.

Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20
1.Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
2.Nessuno può essere costretto a far parte di un’associazione.

Articolo 21
1.Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
2.Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.
3.La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23
1.Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
2.Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
3.Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
4.Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25
1.Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
2.La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26
1.Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2.L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3.I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27
1.Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
2.Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29
1.Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2.Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
3.Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

15 dicembre 2012 – La Giornata della Consapevolezza Globale