Recinto come barriera fisica, naturale, come le montagne, i fiumi o gli steccati. Ma anche come barriera convenzionale, come una frontiera. Frontiere che sono lentamente sparite, superate dalla politica e dagli scambi economici. Da tante frontiere, ad un'unica frontiera, da tanti recinti ad un unico recinto, internazionale, che avvolge la nostra contemporaneità

Category: Senza categoria

Tornare alla terra

Lev_Tolstoj_2“[…] Per quanto sia strano vedere un lavoratore che ha lasciato la vita dei vasti campi e delle foreste, dieci anni dopo, o anche dopo qualche generazione, rallegrarsi se il suo padrone gli dà una piccola casa in località dall’aria pestifera, con un giardinetto di tre palmi quadrati dove non possono crescere che qualche cocomero e qualche pianta di girasole, la sua gioia è comprensibile. La possibilità di vivere della terra, nutrirsene col proprio lavoro, è stata e resta sempre una delle condizioni principali della vita felice e indipendente. Tutti l’han saputo e lo sanno, e per questo han sempre aspirato e sempre tenderanno a qualche cosa che a quella vita rassomigli.
E la dottrina socialista dice che per la felicità umana ci vuole non quella vita tra le piante e gli animali con la possibilità di trovare nel lavoro agricolo la soddisfazione di quasi tutti i necessari bisogni, ma la vita nei centri industriali dall’aria ammorbante, con bisogni sempre crescenti, che non possono essere soddisfatti che col lavoro insensato delle fabbriche. E gli operai che conoscono solo le seduzioni della vita della fabbrica, ci credono e mettono tutte le loro forse nella miserabile lotta contro i capitalisti, disputando per le ore di lavoro o un aumento di salario di qualche soldo. A loro pare di compir un’opera importante, e non si accorgono che l’unica cosa d’importanza per essi che sono stati allontananti dalla terra è di cercar ogni mezzo  per ritornare alla vita della natura, al lavoro agricolo. [...]”
(Lev Tolstoj, “Ai lavoratori”, 1902)

Non credete alle carte geografie

fun-maps-2-13

di Roberto Di Ferdinando (fonte: Mercedez-Benz Magazine)

Osservando una qualsiasi carta geopolitica del mondo, possiamo affermare che la Groenlandia abbia un estensione quasi pari a quella dell’Africa, e superiore a quella della Cina, e che l’Australia sia più piccola degli Stati Uniti e la Svezia sia molto più grande dell’Italia. Questo avviene osservando le mappe, ma in realtà la storia, o meglio dire, la geografia, è un’altra. Infatti, numeri alla mano la Groenlandia ha una superficie di 2,166 milioni di km quadrati, mentre l’Africa ne ha oltre 30 di milioni di km quadrati , mentre la Cina ha un’estensione di 9,5 milioni circa di km quadrati, mentre Australia e Usa hanno quasi la stessa superficie e lo stesso vale per l’Italia e la Svezia, con quest’ultima solo un po’ più estesa. Tale distorsione della realtà geopolitica della terra, sebbene conosciuta dagli esperti e analisti, è stata evidenziata e pubblicamente denunciata da parte del sito thetruesize.com, curato da due sviluppatori di software, James Talmage e Damon Maneice. Visitando tale sito è possibile trascinare un paese, “prelevandolo” dalla sua posizione sulla mappa, e posizionandolo su un’altra zona dello schermo. Lungo questo tragitto virtuale le dimensioni e la forma dell’area selezionata si modificano, secondo la reale estensione del paese con molte sorprese, di cui alcune già sopra ricordate. L’errore di rappresentazione di queste mappe, ha un’origine antica, quando nel XVI secolo, Gerhard Kremer (Mercatone) decise di rappresentare i paesi della terra, che è un geoide di forma quasi sferica, su delle mappe cartacee piane. Considerando anche che la sfera è un solido da cui è impossibile fare lo sviluppo.
RDF

Pan-Europe

Addio Europa il piano Kalergi  32862Eu 567r col ch Origins_large[…] Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi, uno studioso e politico austriaco (seppur nato a Tokyo nel 1894 da padre diplomatico austro-ungarico, e da madre giapponese di famiglia samurai, e scomparso in terra austriaca, a Schruns nel 1972), che parte dal convincimento – per lui corrispondente a qualcosa di simile ad un’elementare constatazione di fatto – che il nostro continente stava attraversando una fase di crisi molto grave, perché insisteva nostalgicamente a ripensare alla propria storia passata anziché decidersi a <<guardare avanti>>, per cambiare strategia e cercare così di reggere il non facile confronto con gli altri protagonisti del mondo contemporaneo.
Fondatore ed animatore dell’Unione Pan-europea fin dal 1923, Coudenhove-Kalergi pubblica in francese, lo stesso anno, un libro-documento intitolato Pan-Europe, dove elabora <<un grande progetto per l’Europa unita>> partendo da quella che lui stesso considera la situazione esistente. <<L’Europa scrive fin dalla prima pagina – passa da una crisi all’altra vacillando, senza guida e senza meta>> , e aggiunge che <<mentre nelle altre parti del mondo si fanno ogni giorno pasi avanti, l’Europa affonda nella confusione giorno per giorno>> precisando che <<la causa della decadenza dell’Europa è politica non biologica>>, perché non sono i popoli europei a essere  <<affetti da senilità>> ma lo è <<il loro sistema politico>>. Da qui l’idea di dare vita alla Pan-Europa, per chiarire che <<l’Europa deve aiutare se stessa costituendo, come obiettivo pratico, una unione politico-economica>>
(Arturo Colombo, Il progetto della «Pan-Europa» di Coudenhove-Kalergi, in La Nuova Antologia di
Aprile-Giugno 2015, pag. 86)

La parola Islam

article-0-07A58F7A000005DC-400_634x385Ogni vocabolo arabo trae origine, etimologicamente, da una terna di consonanti. La parola ‘Islam’, deriva, infatti, dalle tre consonanti che la compongono: S, L e M. Solitamente Islam si traduce con le parole ‘Vera pace’ o ‘Salute’. Ma il suo vero significato è: affidarsi, abbandonarsi, arrendersi. E secondo la tradizione islamica, solo in tali stati di abbandono e di fiducia è possibile scoprire e fare esperienza, per l’appunto, di una vera pace e di una piena e totale salute.

Roberto Di Ferdinando

L’isola fantasma di Hashima

(fonte: Sette-Corriere della Sera), testo di Roberto Di Ferdinando

immagine tratta da: populartourismplace.com

immagine tratta da: populartourismplace.com

Hashima è una delle 505 isole disabitate della prefettura di Nagasaki, in Giappone. Si distingue dalle altre isole per alcune particolarità, infatti, per quasi un secolo fu ingresso ad uno dei più grandi giacimenti sottomarini giapponesi di carbone e la vide ospitare uno dei agglomerati “urbani” in cemento armato più densamente abitati al mondo. L’isola, chiamata anche l’”isola della nave da guerra” per la sua somiglianza con la corrazzata giapponese Tosa, fu abitata nel 1887, proprio per lo sfruttamento del carbone. Nel 1890 la Mitsubishi acquistò l’isola potenziando lo sfruttamento delle miniere sottomarine. L’isola fu urbanizzata in maniera massiccia negli anni Trenta con ampio uso del cemento armato: centinaia di appartamenti in palazzi anche di nove piani (abitazioni di pochi metri quadrati), scuole, ospedali, palestre, cinema, bar, ristoranti e negozi. Durante il periodo del secondo conflitto mondiale sull’isola si arrivò ad estrarre 410.000 tonnellate di carbone all’anno. Le condizioni di vita non erano semplici. Non esistevano aree verdi, per gran parte dell’anno il mare era in tempesta e i tifoni si abbattevano sulle scogliere, ed alcune zone erano proibite ad una parte della popolazione, infatti esisteva una rigida suddivisione degli spazi in base alla classe sociale a cui si apparteneva: giapponesi o non, minatori o non, residenti con famiglia o senza, dirigenti, insegnanti medici e addetti esterni. L’isola era autosufficiente, escluso che per acqua e cibo, riforniti da Nagasaki. I minatori potevano rientrare a terra (la costa dista 15 km) solo dopo lunghi periodi di lavoro sull’isola. Negli anni si sono registrati numerosi i suicidi e morti di chi tentava di “evadere” via mare. Nel 1959 fu il luogo al mondo più densamente popolato: in un 0,063 km² risiedevano 5259 persone.
L’isola rimase operativa fino al 1974, quando la diffusione dell’utilizzo del petrolio rese il carbone troppo costoso da estrarre; così la Mitsubishi decise di chiudere le miniere (nel 2002 l’isola è stata donata alla città di Takashima) e da quel momento l’isola si spopolò, diventando l’”isola fantasma”. Dal 2009 l’isola-città è in parte visitabile per 160 giorni l’anno (60.000 turisti vi accedono annualmente), sebbene le sue architetture in cemento armato, oggetto ancor oggi di studio, si stiano sgretolando a causa della salsedine.
Il governo giapponese vorrebbe candidare l’isola a luogo patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, a memoria di quanta poca umanità ci fu in quell’esperienza di isola-città.
RDF

Firenze – 10 maggio 2013 – Fondi Europei:una risorsa da non sprecare

Fondi Europei:una risorsa da non sprecare

Venerdì, 10 Maggio, 2013 – 09:30 to 18:30
Corso base di Europrogettazione.
Il corso, promosso dall’ALDE, ha come obiettivo quello di evidenziare l’importanza dei fondi europei come risorsa fondamentale per implementare lo sviluppo economico e sociale dei 27 paesi in particolare l’Italia. Evidenziare le problematiche italiane e le ragioni per lo spreco di risorse.

Interviene l’On. Niccolò Rinaldi

9:45 – 11:15 Modulo 1

Cenni storici sull’UE
Struttura istituzionale e competenze dell’UE
Dalle politiche ai programmi: il budget comunitario
Call for proposals e call for tenders
Finanziamenti a gestione diretta e indiretta
Risorse ed opportunità europee per le imprese
11:15 – 13:00 Modulo 2, parte I

I principali Programmi nei settori Cultura, Istruzione e cittadinanza europea attiva: Cultura 2007-2013, Apprendimento Permanente, Europa per i Cittadini, Gioventù in Azione
I Programmi per la competitività, l’innovazione, la mobilità, l’ambiente e l’occupazione: Settimo Programma Quadro, CIP (Programma per la Competitività e l’innovazione), Marco Polo II, Life+, Progress
Antidiscriminazione e lotta alla violenza contro le donne: Diritti Fondamentali e Cittadinanza, Daphne III
Pausa pranzo

14:00 – 16:00 Modulo 2, parte II

La politica UE per il turismo: iniziative e strumenti
Alcuni strumenti per gli amministratori locali: URBACT II, Jessica, Jaspers
Dall’idea progettuale alla stesura del progetto: lo sviluppo dell’idea, i documenti per fare domanda, il partenariato, il budget di progetto
Presentazione, valutazione, selezione e implementazione
Verso il nuovo ciclo di programmazione finanziaria
16:15 – 18.15 Modulo 3

Esercitazione / analisi di una Call for Proposals
Domande
Conclusioni
Per maggiori informazioni contattare: mercantifrancesca@gmail.com
Le Murate – Sala ANCI
Piazza della Madonna della Neve
Firenze

Recinto Internazionale Augura Buone Feste a Tutti

Associazione Culturale Eumeswil | Conferenze – 2012 La grande paura

Associazione Culturale Eumeswil

Anno 2012 Con il Patrocinio del Comune di Firenze

Conferenze

Prima parte
MARZO
Sabato 17 ore 17
Istituto dei Padri Scolopi Scuole Pie Fiorentine – via Cavour 94, Firenze

2012 mito o realtà?
Relatore Giorgio Terzoli, saggista

Il rinascere, estrema angoscia
Relatore Antonio Vitolo, analista didatta AIPA – IAAP

Sabato 31 ore 17
Istituto dei Padri Scolopi Scuole Pie Fiorentine – via Cavour 94, Firenze

Emozioni e letteratura. Chi ha paura di Mr. Hyde? Relatrice Carola Barbero, ricercatrice di Filosofia del linguaggio, Università di Torino

C’era una volta la paura. Origine e controllo cognitivo delle emozioni di paura Relatrice Patrizia Pedrini, docente di Filosofia, Università di Modena e Reggio Emilia

APRILE
Sabato 14 ore 17
Istituto dei Padri Scolopi Scuole Pie Fiorentine – via Cavour 94, Firenze

Finanza distruttrice
Relatore Marcello Bussi, giornalista finanziario

Il prezzo di un paio di scarpe
Relatore Massimiliano Palena, avvocato penalista

Sabato 28 ore 17
Istituto dei Padri Scolopi Scuole Pie Fiorentine – via Cavour 94, Firenze

La coscienza universale e i cambiamenti climatici
Relatore Stefano Silvestri, psicologo, psicoterapeuta, saggista

Le catastrofi cosmiche. Pericolo per la terra?
Relatore Cristiano Batalli Cosmovici, docente presso l’Istituto di Fisica dello Spazio – INAF Roma

MAGGIO
Sabato 12 ore 17
Istituto dei Padri Scolopi Scuole Pie Fiorentine – via Cavour 94, Firenze

Quando la paura bussa, apri!
Relatrice Chandra Candiani, saggista, traduttrice di testi buddisti

La paura prende alle spalle
Relatrice Nicole Janigro, giornalista, scrittrice e psicoterapeuta

Giovedì 24 ore 17
Istituto dei Padri Scolopi Scuole Pie Fiorentine – via Cavour 94, Firenze

La paura indotta dalla natura nel Medioevo
Relatore Francesco Salvestrini, docente di Storia medievale, Università di Firenze

Paura, natura e cultura a Bisanzio
Relatrice Adele Cilento, docente di Civiltà bizantina, Università di Firenze

GIUGNO
Venerdì 8 ore 17
Istituto dei Padri Scolopi Scuole Pie Fiorentine – via Cavour 94, Firenze

Le paure della vita quotidiana
Relatrice Luisa Leonini, docente di Sociologia Università degli Studi di Milano

La paura, una compagna sconosciuta e necessaria
Relatore Renzo Barbato, psicologo e psicoterapeuta, docente Università dell’Aquila

Seconda parte:

OTTOBRE
Giovedì 4 ore 17
Istituto dei Padri Scolopi Scuole Pie Fiorentine – via Cavour 94, Firenze

L’angst; come hanno paura i tedeschi e gli italiani
Relatore Roberto Giardina, giornalista, scrittore

La radice della paura
Relatore Alberto Krali, docente di Lingua tedesca, Università Cattolica di Milano

Sabato 27 ore 17
Istituto dei Padri Scolopi Scuole Pie Fiorentine – via Cavour 94, Firenze

Quando il teatro va a fuoco: paura, libertà e decisione tra Jünger e Schmitt
Relatore Massimo Maraviglia, consulente filosofico, saggista

Meta-cognizione della paura
Relatore Fabrizio Desideri, docente di Filosofia estetica, Università di Firenze

NOVEMBRE
Sabato 10 ore 17
Istituto dei Padri Scolopi Scuole Pie Fiorentine – via Cavour 94, Firenze

Paura e libertà
Relatore Luigi Iannone, saggista

La paura della tecnica
Relatore Gennaro Sangiuliano, saggista, vicedirettore TG1

Sabato 24 ore 17
Istituto dei Padri Scolopi Scuole Pie Fiorentine – via Cavour 94, Firenze

Operazione paura
Relatore Giuseppe Lippi, curatore di Urania Mondadori

Fantascienza, lo specchio della paura
Relatore Roldano Romanelli, traduttore, esperto di fantascienza

DICEMBRE
Sabato 1 ore 17
Istituto dei Padri Scolopi Scuole Pie Fiorentine – via Cavour 94, Firenze

“Di chi hai paura imbecille?” Timori del noto e dell’ignoto in alcuni racconti di Dino Buzzati Relatrice Silvia Zangrandi, docente di Letteratura contemporanea, Università IULM di Milano

I viaggi verticali di Dino Buzzati: la paura della caduta Relatrice Elisa M. Martinez Garrido, docente di Letteratura italiana presso l’Università Complutense di Madrid

Tutte le conferenze sono a ingresso libero e gratuito

Un augurio di buone festività a tutti i nostri amici e lettori

Un augurio di buon Natale e nuovo anno a tutti i nostri lettori ed amici. Quest’anno, con un pò di fatica, ma grazie soprattutto agli sforzi di Roberto, siamo riusciti ad inserire ben 63 notizie. Cercheremo di migliorarci anche in futuro. Di nuovo auguri a tutti.

Buone festività natalizie e buon 2009

A tutti gli amici, auguriamo un buon Natale ed un felice anno 2009. Vi aspettiamo su Recinto Internazionale per nuovi spunti geopolitici.
RI – Francesco Della Lunga, Roberto Di Ferdinando